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  • copertina def

    Architettura Postdecostruttivista, Volume 1

    €14,00

    Che direzione ha preso l’architettura negli ultimi vent’anni? Cosa c’è dietro le strutture biomorfe che si diffondono in ogni angolo del mondo? Architettura Post-Decostruttivista tenta di rispondere a queste domande attraverso una prospettiva critica basata sulla nozione di complessità. Il testo esplora l’itinerario di ricerca seguito al decostruttivismo partendo dall’opera di Zaha Hadid (Pritzker Price, Artista per la Pace UNESCO, architetto più menzionato in rete 2013), cruciale nel superamento del paradigma cartesiano e i cui caratteri di molteplicità, simultaneità, intreccio e dinamismo sono chiavi di lettura essenziali del presente. Nonostante profonde contraddizioni, Hadid irrompe nel panorama ipercodificato dell’architettura occidentale rigenerandone il linguaggio e orientando la ricerca internazionale verso una spazialità complessa (cumplexus: intessuto insieme), ibrido di
    codice storico e origine biologica. Da questo stile, arricchito da nuovi protagonisti come DMAA, Plasma Studio, Stefano Boeri, Tom Wiscombe e UNStudio, emerge una figura instabile e vitale che porta alla ribalta un paradigma perduto tutt’altro che inedito.


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    Citymakers

    €12,00 €9,00

    Nella letteratura e nel cinema di fantascienza, le descrizioni delle città e dei suoi ambienti hanno sempre avuto il potere di esercitare sull’immaginario collettivo quella forza e quella immediatezza evocativa che i progetti delle avanguardie architettoniche spesso non sono riusciti a raggiungere. Al contrario, le immagini di progetti utopici e città futuribili, per quanto dettagliate e realistiche possano apparire, rimangono pur sempre di difficile diffusione, e anche quando accessibili demandano all’osservatore il compito di immaginare la vita nei luoghi illustrati. Eppure, è spesso proprio nelle varie trasposizioni di questi mondi ipotetici che viene a crearsi quell’universo alternativo e virtuale che è ormai parte della nostra cultura: una rappresentazione che contamina ed è contaminata dalla realtà sovrapposta a uno spazio urbano che va a formarsi e prende vita nell’immaginario. Esso è direttamente visibile, magico, tanto da stimolare un profondo stato di suggestione ed appartenenza ad un sistema di luoghi e simboli diversi da quelli offerti dal quotidiano. Luoghi e simboli di un’architettura altrimenti confinata nel dominio delle intenzioni oppure relegata al catalogo delle curiosità. D’altra parte, è la stessa architettura ad aver raccolto a piene mani dalle narrazioni fantastiche: dai tentativi di rappresentare resoconti di viaggi impossibili, sino alle più recenti e spettacolari ricostruzioni tridimensionali, l’influenza della fantascienza sull’architettura può dirsi tutt’altro che marginale. Quello dell’utopia è un linguaggio ormai condiviso, che viene parlato e compreso da un pubblico sempre più di non addetti. Ed è qui che risiede l’attualità di un dibattito incentrato sulle relazioni tra immaginario fantascientifico e nuovi scenari urbani, un dibattito capace di dare avvio a un confronto e trovare nuovi spunti di riflessione sul futuro delle nostre città.


  • 1

    Cityvision #1

    €13,50 €7,50

    La nascita della rivista CITYVISION coincide con il concorso sulla città di Roma. Il primo numero riporta le proposte di questo concorso cercando di mostrare lo stato dell’arte non solo dell’architettura contemporanea ma anche della città eterna.

    http://www.cityvisionweb.com/mag/cityvision-mag-issue-1/

    In questo numero:

     

    07 Editoriale
    10 Roma 2010. Presente Imperfetto
    12 Waving
    14 Farm Cultural Park
    16 Bonjour Tristesse
    17 Imaginary Cities
    22 Moretti Parametrico
    24 Rome Cityvision Competition
    30 Factory Annese Farina
    32 Modostudio Cibinel Laurenti Martocchia
    42 Jurgen Mayer H. – Special Interview
    48 Nuove Tecnologie Per L’architettura Davide Del Giudice
    56 Escape From Rome Architensions Alessandro Orsini
    61 Ao’ – Il Fumetto Della Controcultura Architettonica
    66 Cityvision Players
    70 Francesco Gatti
    74 White Noise Na3 Nicola Auciello
    78 Diciannovediecidesign
    80 New Materials Active By Graniti Fiandre
    84 Agenda + Zoom
    86 Abstract English Version
    88 Notebook Giacomo Costa


  • 2

    Cityvision #2

    €15,00 €10,00

    In questo numero, CITYVISION si occupa del passato, ma anche del futuro, della conservazione, ma anche dell’innovazione. L’innotazione è un’arte. È un’arte che cerca di capire come elaborare una nuova ed univoca visione del mondo. È grazie a questo talento che Francesco Borromini che può essere considerato come uno dei più grandi innovatori del suo tempo, colui che ha gettato le basi per quello che oggi chiamiamo “architettura parametrica”, ossia la capacità di trasformare vaste entità geometriche in base a variabili, in una serie calcolata di elementi. Trasformando l’architettura in innovazione spaziale, pur mantenendo un rapporto con tradizioni consolidate, è stata la chiave del successo di Borromini, nonché l’idea che ha ispirato questo numero di CITYVISION.

     

    http://www.cityvisionweb.com/mag/cityvision-mag-issue-2/

     

    In questo numero:

     

    06 Editorial greetings from the baroque. francesco lipari
    08 Waving. vanessa todaro
    10 Nullus Locus Sine Genio. adriano dominici
    12 /////// ##### [[[[[]]]]] >>>>>>>>. francesco gatti
    14 RGB Wallpaper – Carnovsky. maria azzurra rossi
    16 Ecologic Studio. federico giacomarra
    18 CHROMAtex.me – SoftLab. maria azzurra rossi
    22 InterIOR TV . francesca romana moretti
    28 Archicouture. maria azzurra rossi
    36 Nabito. francesco lipari
    46 MY NA ME IS PIO . francesco lipari
    54 marco vanucci. davide del giudice
    69 Crazily Calculated – Bjarke Ingels. francesco lipari
    70 Venice City Vision Competition. Come può cambiare la natura della città di Venezia nei prossimi decenni? luca molinari
    75 ao’ #2. emanuele capponi
    080 Transsolar. daniele molinari rocco salomone
    090 The symbiotic disarmony. marco ruperto
    100 re-interpreting the baroque. catherine iftode
    108 Spsk+. vanessa todaro
    116 stanley donwood. emilio fabbri
    124 mathe ry – ward up.
    126 Agenda. vanessa todaro
    128 kokkugia.
    129 rome map. crockhaus


  • 3

    Cityvision #3

    €15,00 €10,00

    Nostra signora della Sostenibilità ha 24 anni. Lei lavora in classe A e segue le tre regole. Ognuno sogna di riuscirla a farla innamorare, alcuni addirittura sostengono di averla conquistata. Lei, Nostra Signora Sostenibilità. Gli italiani la amano ogni giorno di più, lei, la nostra unica salvezza, la luce alla fine del tunnel…

    http://www.cityvisionweb.com/mag/13067-2/

     

    In questo numero:

     

    010…..NOSTRA SIGNORA SOSTENIBILITA’. an editorial by francesco lipari
    012…..Waving . vanessa todaro
    014…..PAPER BASTARDS.
    016…..SPACE OR IMAGE? architect neurosis confessions. francesco gatti
    018…..CONDOMINIO DI SANTI. boris prosperini
    020…..HOME MADE DADAISM. marta benvenuto
    022…..STUDIO AIRA. federico giacomarra
    024…..MATERIAL CONSEQUENCE easton + combs. michael caton
    026…..THEO JANSEN THE CREATOR. luna todaro
    028…..INSIDE THE SHOW. francesca romana moretti
    040…..DRINK ME EAT ME. maria azzurra rossi
    046…..stARTT. vanessa todaro
    052…..REX. francesco lipari and catherine iftode
    064…..NERI OXMAN. alessandro orsini
    072…..Computational craft Shajay Bhooshan. davide del giudice
    081…..AO’ #3. emanuele capponi
    086…..The sound of a handshake. marco ruperto
    092…..Third floor . a day at the istituto quasar
    096…..QUAYOLA. daniele molinari
    106 …..MALIKA. valentina andriulli and antonia de angelis
    108…..TRAVEL-T. mathery
    112……….NOTEBOOK. carlo maria ciampoli_LAN
    113…..Rome map #3. crockhaus


  • 4

    Cityvision #4

    €15,00 €10,00

    http://www.cityvisionweb.com/mag/cityvision-mag-issue-4/

    In questo numero:

     

    008 PALAZZINARO I LOVE YOU francesco lipari
    010 WAVING vanessa todaro
    012 PAPER BASTARDS
    014 FAVELA ON BLAST maria azzurra rossi + elena geppetti
    016 AD ASTRA marta benvenuto
    018 LA RESINA, I PALOMBARI E IL SILENZIO weekend in a morning
    020 ALBERT ROBIDA luna todaro
    022 FORM FINDING, STRUCTURE AND INTUITION shajay bhooshan
    026 ATELIER MANFERDINI vanessa todaro
    032 SADAR+VUGA paolo emilio bellisario
    042 BAROZZI VEIGA daniele molinari + vanessa todaro
    050 MA CHE DAVERIO?! boris prosperini + francesco lipari
    058 IRENE SHAMMA davide del giudice articles
    068 A BEWITCHING WOMAN maria azzurra rossi
    076 THOMAS HILLIER federico giacomarra
    083 VENICE CITYVISION COMPETITION
    124 ARCHIPORN francesco gatti
    130 SATOSHI OKADA marco ruperto
    138 KIM HØLTERMAND
    148 C_ARTU’ mathery
    151 AO #4 emanuele capponi
    157 ROME MAP alessandro burro + crockhaus
    158 AGENDA vanessa todaro
    160 NOTEBOOK freddy ventriglia


  • 5

    Cityvision #5

    €15,00 €10,00

    http://www.cityvisionweb.com/mag/cityvision-mag-issue-5/

     

    In questo numero:

     

    14 WAVING Vanessa Todaro
    16 PAPER BASTARDS Emmanuele Jonathan Pilia
    18 PAST SHOCK Francesco Lipari
    32 NEW YORK CITYVISION COMPETITION
    36 IRRATIONALITY AND/IS REALITY Sebastian Di Guardo
    38 STRAIGHT TO HELL Marta Benvenuto & Freddy Ventriglia
    40 DAYTROTTER FREAKSHOW Weekend in a Morning
    42 CARLOS AMORALES Luna Todaro
    44 METROPOLITAN CONSTRUCTION SITES Luigi Greco
    46 REVOLUTION OUT OUT TOWN Rocco Salomone
    48 RAIDS Cetta Brancato
    52 MODERN AND CONTEMPORARY HISTORY Boris Prosperini
    58 PLASTIQUE FANTASTIQUE Vanessa Todaro
    66 THE CHRONICLES OF SQUINT/OPERA with Jules Coke by Federico Giacomarra, Fabrizio Ballabio
    74 LEONG LEONG Catherine Iftode
    82 EPSON VISION 20|20
    86 COMPUTATIONAL LITERACY Davide Del Giudice
    94 THE “RIGHT” HAND OF POWER Maria Azzurra Rossi
    100 MORPHOLOGIC ARCHITECTURE Alessandro Orsini
    106 BALL+NOGUES What is decadence for you? Ilja Burchard
    114 SCARTISSUE Come and dance in Tor Pignattara Vincenzo Pizzuto and S.V.
    118 SIMONE DE IACOBIS Miracle at the Vistula
    126 FUCKINGOODAGENDA Vanessa Todaro
    128 NOTEBOOK Colossario


  • 6

    Cityvision #6

    €15,00 €10,00

    Il numero 6 di CITYVISION è dedicato al tema del Masochismo. Questo numero presenta nuovi spettacolari progetti, interviste, saggi e ricerche fotografiche elaborate negli ultimi quattro mesi. Un numero che avvia le future ricerche sul tema Sick and Wonder e che cerca di analizzare in maniera critica e autoironica la natura dell’architetto, dell’artista, del creativo, dal suo più intimo e perverso punto di vista.

    http://www.cityvisionweb.com/mag/cityvision-mag-issue-6/

     

    In questo numero:

     

    18 Vanessa Todaro WAVING
    21 Emmanuele Jonathan Pilia PAPER BASTARDS
    23 AA Italy Summer School FUCKINGOODAGENDA
    28 GGlab + Deniz Manisali FOOD PRINTING
    32 Francesco Lipari MY MASOCHISM
    40 Clementino DOVE SI FOTTONO I MILIONI
    45 Boris Prosperini UNDER THE HARD SAILS
    46 Bam! L’EDONISMO MASOCHISTA DEGLI ITALIANI
    48 Weekend in a Moorning SCHIKANADER MEMORIES
    52 Sebastian Di Guardo IL LATO OSCURO DELLA PROFESSIONE
    53 Rocco Salomone CONFESSIONS OF A MASOCHIST ARCHITECT
    54 Marco Ruperto EULOGIE
    56 Luna Todaro VITO ACCONCI E LO SPAZIO DEL CORPO
    58 Paolo Emilio Bellisario DELIRII DI SISIFO SUL TEMA DEL PIACERE
    60 Giacomo Costa PLEASURE
    64 Francesco Gatti MAOCHISM #1
    67 Fabrizio Azzellini MAOCHISM #2
    70 Can Onaner ADOLF LOOS AND THE MASOCHIST ECONOMY
    76 J. Mayer H FORCES AT WORK
    82 Federico Giacomarra THE ELASTIC SELF/ROCHE
    90 Davide del Giudice (R)EVOLUTIONary PROTOCOLS
    102 Maria Azzurra Rossi BHPRW
    109 Marco Arciero, A. Di Gaetano PFFF…INFLATABLE COMPETITION


  • 7

    Cityvision #7

    €15,00 €10,00

    Questo numero di CITYVISION è dedicato al paleofuturo (o retrofuturo), una corrente artistica contemporanea che trae ispirazione dal modo in cui il futuro è stato immaginato in passato. «Maledetto Futuro! Sì, proprio tu, Cassandra dei giorni nostri. […] Ma come “rifare” oggi l’uomo,ridandogli illusioni, fiducia e ansia in un futuro che guarda al passato?». Un paradosso anacronistico degnamente affrontato in uno dei nostri più concorsi più riusciti: New York CityVision, protagonista di questo numero.

    http://www.cityvisionweb.com/mag/cityvision-mag-issue-7/

    In questo numero:

     

    22 Francesco Lipari – QUASIMODO (editorial from the future)
    28 Vanessa Todaro – Paleofuturing – Stefania Koller & Lukas Husser
    32 Emmanuele Jonathan Pilia – PAPER BASTARDS
    36 Cityvision – FUCKINGOODAGENDA
    40 Gregorio Pampinella -NY GRAFFITI/ANDREA NELLI
    44 Disguincio & Co – ROLAND SNOOKS
    52 Davide del Giudice – MUTATION IN EDUCATION – Interview to Theodore Spyropoulos
    64 Federico Giacomarra – THE ART OF CITIES – Interview to Mitchell Joachim
    72 Andrea Debilio – SHOEI SHIGEMATSU
    80 Francesco Gatti – EVA FRANCH i GILABERT
    82 Sebastian Di Guardo – NEW YORK CITYVISION COMPETITION
    86 NEW YORK CITYVISION WINNERS with Interviews by Alessandro Orsini
    104 NEW YORK CITYVISION SPECIAL MENTIONS
    120 NEW YORK CITYVISION SELECTED ENTRIES


  • 8

    Cityvision #8

    €15,00 €10,00

    Questo numero di CITYVISION sviluppa la tematica Sick and Wonder, malattia e meraviglia che viviamo nella città contemporanea. Un numero che ha richiesto quattro mesi per il suo sviluppo, coinvolgendo la collaborazione di 13 autori. Ogni contributo è andato a formare un tassello di questa narrazione; una narrazione che prendono vita grazie al lavoro cinque artisti/illustratori che danno un’atmosfera simile a quella di una strana fiaba. Per leggere questo numero di CITYVISION dovrete capovolgerla, spostarla, ruotarla e, soprattutto, stare attenti al mal di mare!

    http://www.cityvisionweb.com/mag/issue8/

     

    In questo numero:

     

    20 Francesco Lipari – SICK & WONDER The Annual Theme
    26 Emmanuele Jonathan Pilia – PAPER BASTARDS
    30 Federico Giacomarra – Z(ONA) E(SPANSIONE) N(ORD) Palermo
    38 Giampiero Sanguigni and Federica Verona – ZERODUEZEROSEI Rome
    46 Beniamino Servino – DANSè MACABRè hommage a le dégoût et la merveille
    56 Disguincio & Co – ABOUT DISGUST
    58 Valentina Soana – THE FUR(E) OF STUDIO SIFT
    74 Francesco Gatti – THE CITY OF DREAMS Shanghai
    78 Golnaz Ebrahimi – Grand Bazaar Tehran
    84 Stefano Carera and Eirini Giannakopoulou – YÀNWÙ AND HUÀIYI Beijing
    90 Maria Azzurra Rossi – Cidade Maravilhosa Rio de Janeiro
    98 Sebastian Di Guardo – The reality of the contradictory Imaginary Cities
    106 Enrico Pieraccioli and Claudio Granato – THE TWO POLES North and South Poles

     


  • 9

    Cityvision #9

    €17,00 €12,00

    Un nuovo numero ricco di contenuti, ampiamente dedicato al tema Sick & Wonder, a cui quest’anno CITYVISION si è dedicata attraverso progetti fotografici, grafici, architettonici ed un nuovo concorso internazionale i cui risultati sono illustrati in questo numero: Rio CityVision International Competition. Un’intera sezione di questo numero sarà dedicato a delle interviste con i membri della giuria, mentre un dossier particolarmente dettagliato presenterà la collezione dei papers presentati in esclusiva per CITYVISION dall’Istituto Quasar – Design University di Roma.

    http://www.cityvisionweb.com/mag/issue-9/

    In questo numero:

     

    23 Francesco Lipari – INTRODUCTION
    24 Emmanuele Jonathan Pilia – PAPER BASTARDS
    26 Paulette Singley – Devouring Architecture: ruskiN’s insatiable grotesque
    36 Golnaz Ebrahimi – HERNAN DIAZ ALONSO
    44 Boris Prosperini – CRISTIANO TORALDO DI FRANCIA
    54 Federico Giacomarra – ALEJANDRO ZAERA-POLO Strategies of Explication
    62 Maria Azzurra Rossi – JEFFREY INABA Formal solution of a creative method
    68 Giampiero Sanguigni – JEROON KHOOLAAS Beautification
    76 Francesco Gatti – PEDRO RIVERA
    86 RIO CITYVISION RESULTS
    90 Cityvision – RIO CITYVISION WINNERS interviews by S. Di Guardo
    102 Cityvision – RIO CITYVISION SPECIAL MENTIONS
    120 Cityvision – RIO CITYVISION ENTRIES


  • Frammenti sul gioiello contemporaneo

    Frammenti sul gioiello contemporaneo

    €12,00 €8,00

    Il numero zero della collezione editoriale “Quaderni di fashionologia” è dedicato agli ambiti della ricerca sul gioiello contemporaneo d’autore nello scenario attuale paneuropeo. Il quaderno di ricerca Frammenti sul gioiello contemporaneo riassume alcuni percorsi tradizionali, eterodossi e sperimentali in cui si indirizza l’evoluzione del gioiello contemporaneo oggi. Suddiviso in quattro sezioni tematiche gioiello orafo, gioiello scultoreo, gioiello d’avant garde, gioiello accessorio, biogioiello, il libro offre uno spaccato delle tendenze generazionali più estreme nel gioiello d’autore e d’avanguardia.


  • guerra e architettura_II ed.cdr

    Guerra e Architettura

    €13,00 €12,00

    Sarajevo, anni ’90. L’ultimo lacerante conflitto che è esploso nel cuore dell’Europa è al centro del testo di Lebbeus Woods, “Guerra e Architettura”. La città di Sarajevo, posta sotto assedio dalle forze serbo-bosniache, divisa dal conflitto etnico, presidiata dai caschi blu dell’ONU, perde la propria identità di città europea, in grado di armonizzare la convivenza tra la cultura musulmana e quella cristiana. Edito per la prima volta nell’anno 1993 nella serie “Pamphlet Architecture” dalla casa editrice newyorkese Princeton Architectural Press, il testo era accompagnato da una traduzione in croato: “Guerra e Architettura” di Lebbeus Woods è infatti dedicato apertamente ai cittadini di Sarajevo, a quelle stesse persone che, in quei drammatici giorni in cui il testo veniva pubblicato, erano costrette ad assistere e a resistere all’assedio della propria città. Attratto dall’indagine dell’intimo rapporto che lega architettura e violenza, Lebbeus Woods ci consegna una testimonianza puntuale e commovente dell’effetto dei bombardamenti su Sarajevo, attraverso un viaggio affascinante tra le macerie della città. Il lettore, catturato dalla narrazione icastica e dalla vis polemica di Lebbeus Woods, viene costretto a intraprendere un percorso che lo condurrà a degli interrogativi etici. Quale comportamento dobbiamo tenere di fronte alla visione della distruzione della civiltà? Quali ragioni ci portano a cancellare le ferite della storia che la città porta con orgoglio nella sua memoria? Possiamo davvero fingere che tutto ciò non sia mai avvenuto?


  • I Codici dell'Apocalisse

    I codici dell’ Apocalisse

    €11,00 €8,00

    Pubblicato in occasione dell’omonima mostra tenutasi tra il 24 gennaio e il 24 febbraio in occasione di Artefiera di Bologna, I codici dell’Apocalisse rappresenta uno sviluppo alternativo di una ricerca da tempo avviata dagli autori di questo catalogo, il Tecno-Medio-Evo, ovvero l’ipotesi che le epoche storiche non abbiano un inizio e una fine, ma piuttosto continuino ad essere con quei “saperi”, quei “semi abbandonati”, lasciati/affidati ai futuri, che germoglieranno quando le condizioni lo rendono possibile. Le nuove tecnologie, infatti, hanno risvegliato alcune attenzioni per una ricerca scientifica diversa, che ha origine nel medioevo: da John Dee a Raimondo Lullo, fino ad arrivare ad Athanasius Kircher sono tutti esempi che, partendo dal medioevo, e traghettando nel rinascimento, collezionano saperi che oggi sono stati raccolti e sviluppati da chi si occupa di cibernetica, di informatica e di nuove tecnologie. Rivoluzionario l’approccio artistico e scientifico del progetto, così spiegato nelle parole del curatore Pecchioli: «il nostro metodo si svolge utilizzando la storia antica, l’archeologia, conoscenze di tipo tecnologico e multimediale, la fantascienza, la fiction e i new media. I nostri artisti lavorano su contenuti molto forti, ognuno con la sua poetica e cifra stilistica ma, all’interno dei nostri progetti, l’arte viene ulteriormente supportata e rilanciata,grazie ad allestimenti architettonici mirati, l’uso di tecnologie, sonorizzazioni e ambienti acustici, audiovisivi e interattivi, è un’idea di lavoro artistico che ricorda da vicino la costruzione di set cinematografici o teatrali, ose vogliamo rimanere in ambito Medioevale, l’edificazione di Chiese e Cattedrali gotiche. Un’arte aumentata, dunque, in cui i meccanismi di comunicazione, che di solito sono affidati quasi unicamente alle singole opere d’arte e ai loro autori, vengono amplificati».


  • architettura del continuo_cop

    L’ Architettura del Continuo

    €15,00 €13,50

    «Non è forse vero che noi architetti siamo addestrati a pianificare i movimenti per poi estruderli in un secondo momento per creare un’immagine? Non siamo forse addestrati a disegnare prima le piante, la superficie dell’azione, per poi estruderle per dar vita agli alzati, le superfici della percezione? Non siamo forse addestrati a considerare pavimenti e pareti come discontinui? Inoltre, non siamo abituati a trattare pareti, pavimenti e colonne come elementi tra loro distinti e separati? Potremmo considerare uno schema architettonico, parallelo allo schema del corpo, come qualcosa di fondamentalmente elastico, topologico e continuo?». Sono queste alcune delle domande attorno cui il leader dei NOX, Lars Spuybroek, costruisce il suo testo. Noto sin dagli anni ’90 per i suoi progetti particolarmente controversi, Lars Spuybroek ridisegna le nozioni di percezione, corpo e spazio, ripensandole all’interno delle nuove possibilità di interattività che l’architettura può oggi raggiungere. Un’architettura che viene disegnata su basi parametriche, ma non formalistiche – come troppo spesso viene frainteso -, riconciliando così, in modo sorprendente, l’architettura digitale con il gotico. In un periodo in cui l’architettura vive una profonda stagnazione teorica, “L’architettura del continuo” segna il tentativo di superare ogni forma di dualismo tra mero formalismo e freddo high-tech, senza cercare facili strade conciliatorie.


  • la rivincita del paganesimo

    La Rivincita del Paganesimo

    €13,00 €11,50

    Quali sono le radici profonde della civiltà moderna? Alcuni anni orsono la Chiesa cattolica domandò all’Unione Europea di riconoscere nella costituzione le “radici cristiane” dell’Europa. La richiesta fu respinta. Il rifiuto opposto dalla quasi unanimità dei paesi europei sta ad indicare non soltanto che viviamo ormai in una società secolarizzata e post-cristiana, ove i seguaci di Cristo sono soltanto un gruppo di cittadini tra gli altri, ma che non è nemmeno così pacifico che i valori e le istituzioni che costituiscono l’ossatura della Modernità siano innanzitutto un’eredità del messaggio evangelico… [continua]


  • La specie artificiale

    La Specie Artificiale

    €13,00 €10,00

    La specie artificiale è  un  libro  che  affronta  i  consueti  temi  della  bioetica,  ma  da  una prospettiva radicalmente diversa. Lo scopo principale della ricerca non è, infatti, argomentare “pro” o “contro” questa o quella pratica biomedica, come già fanno molti libri in circolazione, ma  cercare  di  capire  come  gli  sviluppi  della  biomedicina  da  un  lato  e  le  dottrine  bioetiche dall’altro  stanno  modificando  e  modificheranno  ancor  di  più  in  futuro  la  specie  umana.  Ci si chiede spesso se una pratica biomedica sia benefica o malefica nell’immediato, ma ci si domanda  assai  più  raramente  che  impatto  essa  abbia sull’evoluzione.  Ancora  meno  ci  si chiede  che  impatto  abbiano  sull’evoluzione  le dottrine bioetiche.  Assumendo  un  punto  di vista  evolutivo,  la  classica  contrapposizione  di  campo  tra  “laici”  e  “cattolici”  appare  in  una luce  diversa.  Una  volta  che  le  tecniche  sono  state  forgiate,  non  importa  se  si  è  favorevoli o  contrari:  qualunqe  scelta  determinerà  l’evoluzione  della  nostra  specie  che,  in  questo preciso senso, è “artificiale per natura”. Quello che davvero importa è dunque capire da dove veniamo, dove stiamo andando e soprattutto dove vogliamo andare.


  • Lezioni dalla fine del Mondo_cop

    Lezioni dalla Fine del Mondo

    €13,50 €10,00

    «Zombiecity è l’ultima possibilità di sopravvivenza del genere umano
    sulla Terra. La catastrofe biologica è iniziata, l’attacco virale è
    inarrestabile ed ha ormai raggiunto l’ultimo stadio, il punto di non
    ritorno».
    Ogni volta che si tenta di immaginare scenari futuri utili alla
    sopravvivenza della società su questo pianeta, emerge con chiarezza
    quanto le conseguenze più drammatiche del così detto “sviluppo” siano
    tra i fattori di maggior criticità che l’umanità si trova ad
    affrontare: terremoti, maremoti, dissesti idrogeologici,
    desertificazione, uragani, ma anche sommosse civili, militarizzazioni
    delle aree urbane, attacchi terroristici, dimostrano che le nostre
    città non sono attrezzate per far fronte agli imprevisti più
    catastrofici.
    Di fronte a questo scenario, parlare di zombie, può non apparire come
    una priorità dell’architettura. Eppure, la popolarità che ha la
    cinematografia legata agli zombie può essere sfruttata come una buona
    metafora per stimolare studenti e studiosi ad interrogarsi sulle
    opportunità offerte da un immaginario distopico.
    “Lezioni dalla fine del Mondo” è il risultato di un programma
    didattico e di ricerca che nasce dall’idea di comprendere quali siano
    gli strumenti minimi per la sopravvivenza e quali, invece, i bisogni
    secondari. Lo scenario che si ipotizza è la diffusione di una malattia
    endemica capace di rendere ostile la maggior parte della popolazione
    mondiale, ormai contagiata, nei confronti della minoranza immune.
    Lo scopo di Zombiecity, per quanto lo scenario proposto possa sembrare
    distopico, è quello di favorire soluzioni progettuali concrete, più
    strategiche che tecnologiche, che mirino, pur in un contesto
    apocalittico, alla creazione di una nuova società, in cui la felicità
    umana sia garantita dalla crescita della qualità della vita.


  • nanoculture_cop1

    Nanocultura: Arte e Scienza

    €2,00 €1,00

    «La parola “nano” indica un miliardesimo di metro, circa la dimensione di 10 atomi di idrogeno. La molecola del DNA, al confronto, è di soli 2,3 nanometri di diametro. La nanotecnologia si interessa degli eventi e dei materiali che si manifestano a queste scale». Con questa definizione, la curatrice Nancy Katherine Hayles introduce il suo Nanocultura prima raccolta di saggi interamente dedicata all’analisi delle ripercussioni culturali che la nanotecnologia potrà avere nel XXI secolo sulla società e sull’arte. Pubblicato in occasione della NANO art exhibit, una mostra diretta dalla media artist Victoria Vesna insieme al nanotecnologo James Gimzewski presso il Los Angeles County Museum, Nanocultura descrive e apre nuovi scenari sulle possibili relazioni tra le nanotecnologie, le arti visive e la letteratura, ipotizzando quali possibili sviluppi potrebbe apportare alla cultura contemporanea la nuova tecnoscienza, connotata dalla Hayles con il nome di nanocultura. Frutto di un lavoro interdisciplinare, nato all’interno dei dipartimenti dell’Università UCLA di Los Angeles, il catalogo critico raccoglie gli interventi degli scienziati, degli scrittori, degli artisti e degli studiosi che hanno collaborato ai processi creativi trans-disciplinari del progetto espositivo NANO. Un’intensa collaborazione sperimentale intesa ad attraversare e a dissolvere ogni steccato intellettuale, oltrepassando il confine ideologico del boundary work.

    “Arte e Scienza” è la prima delle tre sezioni teoriche in cui è suddivisa la collezione di saggi Nanocultura. Apre la raccolta la curatrice Nancy Katherine Hayles con “Collegare i Punti Quantitici: Nanotecnoscienza e Cultura”, a cui seguono “L’immaginario invisibile: spazi museali, realtà ibride e nanotecnologia” di Adriana De Souza e infine “Lavorare sui confini della mostra NANO. Interdisciplinarietà e collaborazione” di Carol Ann Wald. In “Arte e Scienza”, le tre autrici descrivono il ruolo che l’arte assume quando si trasforma nello strumento imprescindibile per la rappresentazione e la conoscenza del paradigma nascente della “nanocultura”. Questo secondo la De Souza e Silva avviene a un livello estetico nella mostra NANO, rendendo visibile ciò che vive miniaturizzato nel nano mondo, grazie alla creazione di uno spazio museale interattivo e “tecnologicamente ibridato”, dedicato alla gnosi fenomenica di ciò che è “l’immaginario invisibile” che produce “il senso di meraviglia” nello spettatore. Per Katherine Hayles e la sua collaboratrice Carol Ann Wald, si tratta essenzialmente di postulare un nuovo piano semiologico che permetta il superamento della babele ermeneutica insita nel processo collaborativo della NANO, dal quale emerge infine un orizzonte innovativo culturale tecno-scientifico all’insegna delle competenze transdisciplinari del postumanesimo, incarnate nel concept artistico della Nano Art Exhibit del Los Angeles County Museum.


  • Ricostruire la moda Italiana

    Ricostruire La moda Italiana

    €15,00 €10,00

    Il libro analizza il ruolo svolto dagli Stati Uniti nella genesi della moda italiana. Il settore tessile fu l’unico comparto industriale rimasto indenne in Italia al temine della seconda guerra mondiale, e divenne il beneficiario privilegiato del piano di investimento americano Marshall. L’apporto di nuove metodologie e tecnologie di produzione in serie applicate all’industria, insieme all’apertura di un grande mercato di consumo, costituirono il ruolo chiave degli USA nello sviluppo del tessile e della moda italiana. Secondo la tesi dell’autrice Nicola White lo stile italiano della moda realizzò la sua identità precipua, esprimendo soprattutto la domanda di mercato della classe media americana. Le collezioni da boutique, i tessuti italiani, la maglieria, la pelletteria, l’abbigliamento sportivo, l’alta moda furono letteralmente “scoperte” da riviste come “Vogue USA” che permisero sia l’esplosione del fenomeno della moda italiana in America, che la rappresentazione dell’ideale dell’italianità nell’immaginario collettivo dei cittadini statunitensi, in cui l’Italia divenne la meta privilegiata di un viaggio sentimentale verso l’arte, la cultura e i luoghi ameni turistici. Il 12 febbraio 1951 la grande esposizione della moda e del tessile organizzata da Giovanni Battista Giorgini a Firenze, segnò la nascita della moda italiana, e liberò lo stile italiano dalla sudditanza della moda di Parigi. Tra gli anni ’50 e ’60 tutti in America ricercavano lo stile della moda italiano: la “middle class”, le stelle del cinema, i produttori, i grandi magazzini. I creatori italiani del dopoguerra, tra cui Emilio Pucci, le Sorelle Fontana, Germana Marucelli, Achille Maromotti seppero interpretare lo stile di vita casual americano inventando il prêt-à-porter di alta gamma. L’apertura di un grande mercato come quello degli USA creò enormi possibilità di crescita per gli stilisti italiani di moda e per i produttori del tessile. Questo permise all’Italia di “capitalizzare” una fama a livello internazionale legata sia alla italianità del suo inconfondibile stile, incarnata nel patrimonio artistico e culturale del paese, che dal Made-In-Italy, ossia dalla cultura sapienziale legata alla realizzazione del “prodotto locale” (artigianato, design, e industria tessile) imprescindibile dall’espressione dello stile creativo della moda italiana. Concludendo con le parole della White: “All’inizio di un nuovo millennio, in un‘epoca in cui le nazioni stanno lottando per conservare e sviluppare la loro identità culturale, è importante che le radici della moda italiana (un settore che ora è una rappresentativa icona di identità nazionale italiana) siano infine adeguatamente riconosciute e comprese”.